Business plan: guida completa per ottenere incentivi e finanziamenti
Aggiornato: 08/09/2026
Un esempio pratico di Business Plan aiuta a capire come organizzare idea imprenditoriale, mercato, investimenti e piano economico-finanziario.
Un Business Plan è uno degli strumenti più utili per trasformare un’idea imprenditoriale in un progetto organizzato. Serve a descrivere l’attività, il mercato, il modello di business, gli investimenti necessari e la sostenibilità economico-finanziaria.
Non esiste un modello di Business Plan valido per ogni impresa. La struttura deve essere adattata al progetto e, quando il documento viene utilizzato per una richiesta di finanziamento o di agevolazione, alle indicazioni dell’ente finanziatore.
In questa guida vediamo come strutturare un Business Plan, quali sezioni inserire e un esempio pratico da usare come riferimento.
Un Business Plan completo può essere organizzato nelle seguenti sezioni:
La struttura può essere più breve o più articolata in funzione delle caratteristiche dell’attività e delle finalità del documento.
Immaginiamo una nuova impresa che vuole avviare un’attività di servizi digitali per piccole imprese.
L’impresa propone servizi di supporto alla presenza digitale delle PMI, con un’offerta rivolta principalmente a micro e piccole imprese che necessitano di sviluppare o migliorare il proprio canale online.
L’obiettivo iniziale è acquisire una prima base di clienti locali e successivamente ampliare il mercato attraverso attività commerciali e canali digitali.
Il progetto prevede la costituzione di una nuova impresa specializzata in servizi digitali.
Il Business Plan dovrebbe indicare:
In questa sezione bisogna spiegare in modo concreto cosa viene venduto.
Esempio:
È utile indicare anche il problema che il servizio risolve e perché il cliente dovrebbe scegliere l’offerta proposta.
L’analisi deve descrivere il mercato nel quale l’impresa intende operare.
Può comprendere:
L’obiettivo non è dimostrare semplicemente che “esiste un mercato”, ma spiegare perché il progetto può trovare una propria posizione competitiva.
Il modello di business spiega come l’impresa genera ricavi.
Per esempio:
È importante collegare il modello di business ai prezzi ipotizzati, al numero di clienti e ai costi necessari per erogare il servizio.
Qui bisogna spiegare come verranno acquisiti i clienti.
Il piano può includere:
Per ogni canale è utile indicare obiettivi e costi previsti.
Il piano operativo descrive come verrà svolta concretamente l’attività.
Può comprendere:
Questa sezione deve indicare quali risorse servono per avviare o sviluppare il progetto.
Un esempio semplificato:
| Investimento | Importo ipotetico |
|---|---|
| Attrezzature | €15.000 |
| Software e strumenti digitali | €5.000 |
| Arredi e dotazioni | €8.000 |
| Marketing iniziale | €7.000 |
| Consulenze e servizi | €5.000 |
| Totale | €40.000 |
Gli importi dell’esempio sono puramente illustrativi e devono essere sostituiti con i valori reali del progetto.
Il piano economico-finanziario deve collegare investimenti, costi, ricavi e fabbisogno finanziario.
Un esempio semplificato può partire da:
Le previsioni devono essere realistiche e coerenti con le ipotesi contenute nelle altre sezioni del Business Plan.
Quando il Business Plan accompagna una domanda di finanziamento o di agevolazione, è particolarmente importante collegare il progetto agli investimenti richiesti.
La sequenza logica dovrebbe essere chiara:
progetto → investimenti → costi → fonti di finanziamento → risultati attesi.
Prima di utilizzare un fac simile è però fondamentale verificare se il bando prevede un format ufficiale o specifiche informazioni obbligatorie.
Un modello generico non sostituisce mai la documentazione richiesta dall’ente finanziatore.
Un buon Business Plan dovrebbe essere:
Le previsioni economiche devono essere collegate alle ipotesi commerciali: se si prevedono determinati ricavi, occorre spiegare da dove arriveranno clienti e vendite.
Tra gli errori più frequenti:
Per alcune misure di finanza agevolata il Business Plan può essere parte della documentazione necessaria oppure uno strumento utile per descrivere il progetto.
In questi casi non basta presentare un documento ben scritto: il contenuto deve essere coerente con il progetto, con gli investimenti richiesti e con le regole della misura.
Prima di preparare la domanda è quindi opportuno verificare sempre:
Un Business Plan efficace non è soltanto un documento descrittivo. Deve spiegare che cosa vuole fare l’impresa, a chi si rivolge, come intende generare ricavi, quali investimenti sono necessari e con quali risorse verranno sostenuti.
Se viene utilizzato per una richiesta di finanziamento o di agevolazione, deve inoltre essere adattato alle regole della misura interessata.